WeWorld per i diritti delle donne

WeWorld Onlus

In Italia una donna su tre nella sua vita subisce violenza, ma solo l’11% delle vittime denuncia l’accaduto, di queste quasi il 20% addirittura non parla con nessuno di quello che ha subito, in tutta la sua vita.

Dobbiamo spezzare questo silenzio.

Per farlo abbiamo scelto di intervenire su due livelli per essere presenti laddove è possibile intercettare chi ne ha più bisogno: all’interno dei Pronto Soccorso e nei quartieri dove la violenza è più diffusa. Oggi siamo presenti all’interno di 3 Pronto Soccorso di Ospedali Italiani (Genova, Roma e Trieste) con sportelli dedicati alle vittime aperti h24 per garantire, al riparo dal maltrattante, immediatamente cure mediche e psicologiche a chi ha subito abusi.

L’intervento di WeWorld continua anche nelle zone più difficili di Napoli (Scampia e San Lorenzo) e Palermo (Borgo Vecchio e Zen) e  Roma (San Basilio) dove sono stati realizzati 4 centri per accogliere le donne maggiormente a rischio – e spesso i loro bambini – in quartieri dove la violenza è talmente diffusa da non essere nemmeno riconosciuta da chi la subisce.

Nei Centri WeWorld per le Donne, abbiamo attivato anche aree di child care per permettere alle donne-mamme di partecipare alle attività e contemporaneamente favorire uno spazio di osservazione in cui operatrici esperte possano rilevare situazioni di disagio grave, se non addirittura casi di violenza assistita e subita. La violenza contro le donne infatti colpisce tutte, trasversalmente a dove vivono, all’età e alla classe sociale. Alcuni fattori che favoriscono la sopravvivenza della violenza domestica però si concentrano in misura maggiore in contesti di forte disagio sociale. In contesti caratterizzati da bassa alfabetizzazione, povertà strutturale, alta disoccupazione, criminalità e struttura familiare fortemente improntata al patriarcato, la violenza sulle donne, fisica, economica e psicologica, è particolarmente diffusa, ma ben poco riconosciuta come tale. In questi contesti, quindi, la violenza sulle donne è talmente diffusa da essere accettata, ma molto spesso persino non riconosciuta, neppure dalle vittime stesse. Partire quindi dal disagio sociale ed economico legato alla povertà (quello più visibile e apertamente denunciato) permette di arrivare alla violenza molto più intima e sommersa.

WeWorld crede che sia indispensabile far emergere il sommerso di questo fenomeno e offrire un aiuto concreto alle donne vittime di violenza. All’interno dei centri WeWorld per le Donne, inseriti nei quartieri con forte disagio sociale, adottiamo un approccio che tuteli la dimensione familiare sulla quale si incardina la struttura sociale nei territori di intervento.

L’approccio adottato, che vede la donna al centro, è quello di partire dal disagio sociale ed economico legato alla povertà per arrivare alla violenza molto più intima e sommersa. Ad oggi abbiamo assistito 1000 donne nei Pronto Soccorso e 600 donne provenienti da situazioni difficili e le abbiamo aiutate a riscrivere il loro futuro, ma c’è ancora molto da fare.  Aiutaci!